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LOI TRAVAIL LA LOTTA CONTINUA

LOI TRAVAIL LA LOTTA CONTINUA

SOLIDARIETA'AI LAVORATORI FRANCESI

Continua il braccio di ferro tra il presidente francese Hollande e i lavoratori d'oltralpe
(guidati in particolare dal sindacato Cgt) decisi a continuare la protesta fino al ritiro
della Loi Travail, la riforma del codice del lavoro.
La Francia si sta pian piano fermando. I picchetti stanno bloccando le raffinerie di
petrolio, i camionisti rallentano il traffico provocando code chilometriche, a giorni
sarà la volta del trasporto ferroviario a fermarsi e poi toccherà a quello aereo.
Il muro contro muro continua. Il governo francese non sembra intenzionato a ritirare
la legge anche se qualche modifica alla stesura iniziale del jobs act francese c'è stato,
contemporaneamente i sindacati sono decisi a non mollare proseguendo nelle proteste
e coinvolgendo sempre più città della Francia.

Anche in Belgio ci sono proteste in corso ed a Bruxelles sono scoppiati disordini e
scontri. Le maggiori sigle sindacali belghe sono scese in piazza contro le misure per
aumentare la flessibilità sul lavoro, analoghe al jobs act italiano e alla legge El
Khomri francese, portate avanti dal premier belga Charles Michel e il suo governo di
centrodestra.

Solidarietà e vicinanza da parte nostra ai lavoratori d'oltralpe che non si stanno
piegando davanti all'ennesima legge in Europa contro il mondo del lavoro e i suoi
diritti.

Ammirazione per la loro determinazione, decisione che purtroppo non si è vista in
Italia, per la volontà di resistere a questo ennesimo regalo fatto dai governi europei,
spesso di sinistra, al capitalismo a discapito del mondo del lavoro.

Speranza che questi movimenti portino un risveglio generalizzato in tutta Europa
delle masse operaie a difesa dei loro diritti contro i rigurgiti antidemocratici ,
xenofobi e neoliberisti che stanno sempre più serpeggiando in maniera funesta
sull'Europa.

Maggio 2016

SI COBAS POSTE