SDA, Poste, SICobas: fischi per fiaschi. 

Chiusa la vertenza SDA; respinto l'attacco di Poste contro i lavoratori in appalto; rafforzato il peso della presenza Sicobas in SDA; sconfitto l'attacco fascista; denunciato il ruolo dei sindacati confederali nella vicenda .... ora il Sicobas nazionale celebra le dichiarazioni di solidarietà e di stigmatizzazione di alcuni rappresentanti della componente di “opposizione” interna della CGIL, tra i quali appare anche una esponente del SLC-CGIL, sindacato di categoria delle poste di Bologna. Già nel corso della vertenza, in un comunicato ufficiale, il gruppo dirigente Sicobas dichiarava l'aperto sostegno dei facchini ad uno sciopero locale (Emilia Romagna) dei postali per la difesa di posti di lavoro contro la ristrutturazione in corso da parte di Poste. Concetto che riappare anche nel comunicato alla chiusura della vertenza dove si indicano i protagonisti della lotta SDA quali punto di riferimento per i postini che devono affrontare la ristrutturazione del settore.

Kaiserlich und königlich.

Il 2 e 3 maggio scorsi si è tenuto il congresso del SI Cobas; il primo dalla sua costituzione nel, oramai lontano, 2010. Nato allora dalla convergenza delle valutazioni di alcuni cobas dello SLAI (Regione Lombardia, ATM, INPS, Sanità, Poste) sulla fine sostanziale del percorso di quella organizzazione e - per quanto ci riguarda - dalla insostenibilità del permanere nella gabbia creata dagli ectoplasmi del fu (glorioso) Cobas Alfa Romeo, sostanziata in manifestazioni di delirio paranoico di potenza quali la pretesa di decidere - da parte dei capi - come, dove, di cosa, potessero discutere e decidere i vari cobas ed i vari coordinamenti di settore.

Oltre le formule e il dogmatismo.

Alla lettura del documento congressuale appare subito evidente un grave problema: la forma e i contenuti del testo sono oggettivamente da ostacolo alla comprensione da parte dei delegati, quindi alla loro possibilità di decidere consapevolmente, nel momento del voto. E’ un problema serio, che oggi riguarda il documento, cioè una sciocchezza come la decisione della linea teorica, politica, programmatica, del sicobas, ma che in generale investe tutta l’attività dell’organizzazione, soprattutto nelle fasi decisionali. In altre parole si tratta di aver ben presente che con questa situazione ci sono tutte le condizioni perché nel sicobas si mantenga una struttura assolutamente dirigistica, verticale, con dirigenti e diretti; con ambiti di decisione riservati, ed ambiti di semplice esecuzione, lontana anni luce dai principi di orizzontalità, parità, protagonismo effettivo dei lavoratori, cioè dai principi costitutivi stessi del sicobas.

Primo congresso nazionale SICobas. Bologna 1 - 2 - 3 maggio 2015. 

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Il SICobas tra mito e realtà. Brevi note dalla quinta colonna (infame).

Premessa.
L'autore di questo scritto è stato tra i fondatori del SICobas nel 2010; oggi ne è ancora un tesserato (fino a quando non è dato sapere).
Queste brevi note sono dunque scritte dall'interno di questa associazione e sono il frutto di un'analisi critica, appassionata, ma cinica e priva di compassione, da parte di chi ne ha condiviso, anche determinandone, seppur in modo modesto, la breve vita.
I potenziali destinatari sono in primis il gruppo fondatore, i militanti di lunga data, quelli nuovi, quindi tutti i lavoratori tesserati, nuovi o di lungo periodo, ed infine anche tutti quei soggetti che al SICobas, nel corso di questi anni, con un aumento crescente ed accelerato negli ultimi tempi, hanno rivolto, per vari motivi e con diversi accenti, la loro attenzione.
Potranno, forse, queste riflessioni apparire strumentali, frutto di risentimento, o, al peggio, diffamatorie, prodotte per attaccare, con intento distruttivo, una significativa esperienza di auto organizzazione politico-sindacale.