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Un'altra croce nell'orticello!

Mercoledì 20 marzo, Luca Sabatelli 19 anni, al suo primo impiego, assunto con contratto a termine da Poste Italiane, ha perso la vita travolto da un'auto mentre distribuiva la posta a Bressana PV.
Il SI Cobas di Verona si unisce al dolore della famiglia di questo giovanissimo ragazzo, ennesima vittima tra i portalettere.
Naturalmente si parlerà di destino, di fatalità. Proprio in questi giorni nelle assemblee indette da CGIL e CISL per spiegare la riorganizzazione messa in atto da poste, con il loro nulla osta, si è parlato di aumento di produttività, di tagli di zone, di aumento dei carichi di lavoro e qualche segretario ha spiegato che per i portalettere è finito il tempo di pensare al proprio orticello.

Ecco, l'orticello ha un'altra croce piantata.

Cari sindacalisti professionisti, che avete conosciuto il lavoro solo di sfuggita, sappiate che l'orticello del portalettere è fatto di disagi quotidiani, di intemperie e pericoli sulla strada, e purtroppo anche di qualche morto (oltre 15 in una manciata di anni).
Sicuramente, l'aumento dei ritmi di lavoro e le pretese sempre più pressanti di maggiori prestazioni da parte dell'azienda, non faranno che aumentare questi rischi.
Meritiamo più rispetto, e in particolare lo meritano quei giovani assunti per qualche mese che anche a Verona vengono mandati allo sbaraglio spesso sulle zone più pesanti, impossibili anche per portalettere esperti, con pressioni continue da parte di capi e capetti.
Questa vergogna deve finire.
I sindacati, invece di apparire una o due volte all'anno per raccontarci la “storiella” scritta a Roma dai loro nazionali, dovrebbero vigilare e tutelare i lavoratori di fronte a queste situazioni. Ma sappiamo che questa è un'illusione che non si realizzerà mai.
Questi sindacati non sono più rappresentativi, restituite le tessere, delegittimiamo questi personaggi.
Solo così sarà possibile per noi lavoratori riprendere in mano il nostro destino, il nostro futuro.
Solo così potremo difendere i nostri posti di lavoro, la nostra dignità, la qualità del loro lavoro e del servizio pubblico.

Senza la lotta siamo destinati alla deriva totale.

Ciao Luca.

Verona 27.03.2013