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Verona: Disastro annunciato!!!

Ed ecco la grande rivoluzione servita. La nuova riorganizzazione del recapito è partita nel periodo da sempre più pesante per gli arrivi di corrispondenza, mentre lo stravolgimento delle zone di recapito costringe di fatto tutti i portalettere a un gravoso periodo di apprendimento dovuto alla grande mole di corrispondenza in arrivo (ma i volumi di traffico non erano in picchiata ?!?!).

A questo si aggiunge l'arrivo di quantitativi eccezionali di raccomandate, atti giudiziari e delle malefiche notifiche.

In una situazione come questa i dirigenti, spalleggiati dai confederali, non trovano di meglio che mantenere il vecchio orario alla ripartizione, e ciò comporta di fatto che al lunedì i portalettere si ritrovano il lavoro di due giorni, con tutte le ovvie conseguenze .

Non contenti, è stato richiesto lo straordinario anche festivo sempre per la ripartizione.

L'evidente volontà di intasare la sala è inspiegabile se non con una linea ben programmata di distruggere l'immagine della poste davanti all'utenza.

Altra spiegazione non può esserci. In quale altra realtà industriale potrebbe verificarsi una cosa simile senza vedere rotolare le teste dei dirigenti responsabili di questo scempio?

Il servizio pubblico è distrutto, il caos totale è quello che rimane.

Ora che non si tenti di scaricare le responsabilità di questa situazione vergognosa sui portalettere!

I soli responsabili sono gli incompetenti che stanno gestendo la riorganizzazione.

Chiediamo hai portalettere di non farsi travolgere da questi ritmi assurdi, di rispettare l'orario di lavoro, di usufruire della pausa di lavoro prevista, di rifiutare prestazioni aggiuntive e richieste di straordinario, di gestire i carichi di lavoro in maniera tale da non sforare le prestazioni dovute .

Non paghiamo noi le pazzie di questi personaggi che probabilmente ci ritengono solo carne da macello !!!!

La dignità del nostro lavoro va difesa fino in fondo, chi non ha rispetto per noi come persone, come lavoratori, non merita nulla !!!!

Ricordiamo che i tempi, i metodi di questa riorganizzazione sono stati discussi e firmati dai sindacati confederali, quindi come sempre il “peccato originale” vede sempre gli stessi responsabili.

Ora si richiedono assemblee che non porteranno a niente, quando si poteva dire la nostra come lavoratori e magari incidere sulle decisioni di Poste, siamo stati tenuti al di fuori dai giochi, all'oscuro di tutto come sempre .

Ridicoli e patetici sono i goffi tentativi di alcune RSU di “salvare” i portalettere da carichi di notifiche impossibili. Si ricordino costoro le firme “romane” dei loro sindacati che hanno imposto di diventare “Messi Notificatori”, e vadano a nascondersi.

Questi sindacati non sono più rappresentativi, liberatevene !!!!

Verona 15.12.2010