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Sciopero recapito marzo-aprile 2014

La posta non c'è più oramai, i postini sono inutili, il recapito destinato all'estinzione. Questa la giaculatoria propinata sistematicamente da sindacalisti e dirigenti postali. Sarà, ma quello che si vede negli uffici dice ben altro. Prodotti di ogni tipo vengono scaricati sui postini: le patenti sono un flagello; i pacchi Amazon peggio di un raro incunabolo, da trattare con guanti, attenzione, cautele di ogni tipo; le sim di Telecom peggio di un atto notarile nella loro farraginosità; gli esiti del commercio on line (pacchetti di ogni forma e dimensione) incontrollabili; Equitalia imperversa; i comuni; dilagano, tutto questo ben di dio condito con promoposta, posta normale, semplici raccomandate, atti giudiziari, con la ciliegina della posta tracciata in espansione.

Era quindi giusto e doveroso tagliare e ritagliare zone, eliminare posti di lavoro in nome dei risultati di bilancio, ma non intervenire sugli effetti dell'incapacità di gestione ed organizzazione.

Ancora e sempre, stanno in piedi solo perchè i postini lo consentono, solo perchè si prestano ad ogni attività, senza più limiti di orario, solo perchè, tral'altro, fanno ancora areole a gogo. Prima o poi la giostra si fermerà e poi si dovranno fare i conti.

Noi dichiariamo ancora lo sciopero delle prestazioni straordinarie ed aggiuntive, quindi: dal 10 marzo 2014 al 9 aprile 2014 (ad eccezione della Sicilia che terminerà il 6 aprile e di Viterbo che terminerà l’8 aprile), astensione da ogni prestazione straordinaria e/o aggiuntiva comunque formulata per tutti gli addetti del settore recapito che eseguiranno la loro prestazione lavorativa esclusivamente all'interno dell'orario contrattuale giornaliero.