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Sciopero recapito luglio-agosto 2014

Dalle notizie ufficiose che trapelano sul probabile futuro di Poste Italiane sembrano evidenziarsi una serie di problemi sostanziali relativi alla politica industriale passata, presente e, soprattutto, futura.
I bilanci super, la quotazione in borsa, “le magnifiche sorti e progressive”, non sembrano più avere quell’evidenza creata ad arte fino a farla diventare un quasi senso comune.
Gli stessi sindacati confederali ed autonomi, coogestori di Poste, stanno avanzando dei dubbi e propongono azioni di protesta contro la nuova gestione manageriale.
Le chiacchiere interessate di questi “grandi sindacati” non ci interessano; ci interessa invece la condizione reale dei lavoratori, che sono stati sino ad oggi i soli a pagare, insieme all’utenza dei servizi forniti da Poste, il prezzo della continua ristrutturazione dell’azienda.
Noi ci occupiamo dei lavoratori e quindi riteniamo doveroso contrastare gli effetti di queste ristrutturazioni a cominciare dalle imposizioni di prestazioni aggiuntive e straordinarie per far fronte a carenze di personale e incapacità di gestione.
Dichiariamo quindi una nuova astensione da ogni prestazione straordinaria e/o aggiuntiva comunque formulata per tutti gli addetti del settore recapito che eseguiranno la loro prestazione lavorativa esclusivamente all'interno dell'orario contrattuale giornaliero.
Lo sciopero avrà inizio il 28 luglio 2014 e si concluderà il giorno 22 agosto 2014 ad eccezione di Piemonte, Veneto, Bolzano e L’Aquila nelle quali lo sciopero terminerà il 21 agosto 2014.