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Raggi X

In un paese che si dice democratico (???) ognuno è libero di pensarla come gli pare e decidere come comportarsi a seconda delle proprie convinzioni. Bene. Ognuno è anche libero di farsi un bel bagnetto di raggi x mentre lavora a 1000€ al mese per Poste.

Questo accade quotidianamente al CSI di Linate nella sala dell'apparecchio radiogeno.

Perbacco, si dirà, questo significa che la macchina non è a norma, è vecchia, scassata, ecc., no, la macchina, almeno stando ai dati forniti dalle poste e dal costruttore, è a norma e funziona correttamente; anzi potrebbe funzionare correttamente.

Sì perchè, e qui sta la radice del problema, l'impianto viene utilizzato in modo inappropriato e quindi viene fatta venir meno la sicurezza degli addetti e di tutti i lavoratori presenti nel locale durante la sua attività.

Inappropriato perchè? La risposta è semplice e quasi banale, non occorrono conoscenze tecniche specifiche per comprendere il problema, la cui comprensione è quindi alla portata di tutti. raggi

Dunque, l'apparecchio è fornito di "bande piombate flessibili" che chiudono la camera di irradiazione dopo che il pacco vi è entrato. La presenza delle bande - non danneggiate - è dunque un elemento essenziale per la sicurezza dell'apparecchio in quanto servono ad impedire la dispersione di raggi fuori dalla camera di irraggiamento.

Niente di più semplice: bande chiuse=apparecchio sicuro; bande sollevate=fuoriuscita di raggi.

Elementare si direbbe, basterebbe un po' di buon senso e non ci sarebbero problemi. Magari.

Purtroppo nel variegato mondo postale questo elementare concetto sembra proprio non venga compreso.

Avviene infatti che, nella quasi totalità dei casi, la macchina funzioni con le bande sollevate ed in movimento e questo perchè chi vi lavora fa funzionare il nastro che trasporta i pacchi senza sosta, con continua immissione e fuoriuscita dei pacchetti nella/dalla camera di irraggiamento.

Perchè fanno questo lo sanno giusto loro e i responsabili delle poste. Lasciamo a loro queste valutazioni, rispettosi del concetto che abbiamo espresso in apertura di questo volantino; per quanto ci riguarda invece, siamo convinti che questo modo di utilizzo dell'impianto sia contrario alle norme di sicurezza, che le bande sollevate consentano la fuoriuscita di raggi, che questo comporti - in misura più o meno rilevante - l'esposizione dei lavoratori ai raggi stessi.

Contenti voi contenti tutti, ma certamente nessuno potrà imporre con la forza a qualcun altro di lavorare in questo modo sull'apparecchio o di fare altre lavorazioni nello stesso locale.

Contenti voi, ripetiamo, finchè finalmente ci si deciderà a fare un esposto nelle sedi opportune e poi si vedrà se la "libertà di pensiero e di comportamento" sarà ancora un fatto possibile in questo contesto.

15 Marzo 2010