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Accordo truffa per video terminalisti

Video Terminalisti a modo loro…. Ancora un accordo truffa che penalizza  i Lavoratori Sportellisti.

L’accordo “sindacale padronale” del giorno 25 marzo 2010:
 “4. Le Parti, ai sensi del co. 2 dell’art. 175 D. Lgs 81/08, in materia di svolgimento quotidiano del lavoro, stabiliscono che ciascun operatore che abbia effettuato le prime 95 (novantacinque) operazioni avrà diritto ad una interruzione dell’attività mediante cambiamento della stessa, per la durata di 10 (dieci) minuti; inoltre, lo stesso operatore, dopo ulteriori 100 (cento) operazioni fruirà di un’ulteriore interruzione dell’attività mediante cambiamento della stessa, per la durata di 10 (dieci) minuti. Il passaggio ad altra attività per entrambe le interruzioni sopra previste, dovrà avvenire in modo sfalsato da parte degli operatori interessati, al fine di assicurare l’operatività degli sportelli, dell’Ufficio e del servizio alla clientela”. video terminalisti


La legge: Articolo 175 D.lgs 81/08 - Svolgimento quotidiano del lavoro
“1. Il lavoratore, ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività.
2. Le modalità di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione collettiva anche aziendale.
3. In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l'interruzione di cui al comma 1, il lavoratore
comunque ha diritto ad una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al
videoterminale.
4. Le modalità e la durata delle interruzioni possono essere stabilite temporaneamente a livello
individuale ove il medico competente ne evidenzi la necessita.
5. E comunque esclusa la cumulabilità delle interruzioni all'inizio ed al termine dell'orario di lavoro.
6. Nel computo dei tempi di interruzione non sono compresi i tempi di attesa della risposta da parte del
sistema elettronico, che sono considerati, a tutti gli effetti, tempo di lavoro, ove il lavoratore non possa
abbandonare il posto di lavoro.
7. La pausa e considerata a tutti gli effetti parte integrante dell'orario di lavoro e, come tale, non e
riassorbibile all'interno di accordi che prevedono la riduzione dell'orario complessivo di lavoro.”

Evidentemente questi “signori” non conoscono il lavoro svolto allo sportello; porre il limite di 90 operazioni e poi di ulteriori 100 per effettuare due  pause di 10 minuti ciascuna (in oltraggio a quanto previsto dalla legge) è un'ulteriore offesa ad una “categoria” sfruttata e bistrattata .

Nello specifico:
il pagamento di un bollettino viene registrato come una operazione, così come l’emissione di un libretto di risparmio, la vendita di una sim, o postepay, o la consegna di una social-card, nella realtà la durata ed i tempi di esecuzione sono molto diversi, tutte le operazioni eseguite nella 3270 di fatto non movimentano il contatore.

Ancora una volta i lavoratori vengono truffati  e scippati  della loro Dignità e dei loro Diritti, bisogna dimostrare con i fatti il proprio dissenso, abbandonando chi si definisce “sindacato” ma che di certo non fa gli interessi dei lavoratori.

18 Aprile 2010 - S.I.COBAS Siracusa