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Non si uccidono così anche i cavalli?

"Poco personale e continui distacchi degli operatori di sportello": crescono i disagi per gli utenti degli uffici postali di Siracusa e provincia.
Come rispondono i vertici aziendali a questa drammatica situazione..?
Proponendo (obbligando in realtà, sotto ricatto) gli sportellisti con contratto part-time (e non solo) a fare 2 turni continuativi di lavoro nella stessa giornata (mattina e pomeriggio, 6 contrattuali e 6 di straordinario), cioè 12 ore e 20 minuti di lavoro continuato senza nessuna pausa e senza tutele.

Oppure confidando sul “volontariato” di quasi tutti i colleghi, con ore ed ore regalate all'azienda oltre l'orario d'obbligo, senza autorizzazione e senza retribuzione, in violazione anche, oltre che del buon senso e della propria dignità, di precise disposizioni contrattuali che vietano queste pratiche.

Cosa dire poi della “formazione” e dei “corsi” online sulla piattaforma e-learning che si dà per scontato debbano essere fatti a casa propria, o del recente obbligo della presa visione di tutte le COI che dovrebbe avvenire sulla piattaforma DMS (che, tra l'altro, non funziona) senza che sia chiaro e definito come, dove, e  quando si dovrebbero studiare questi importanti documenti ?

L'obbligo della formazione (corsi) e dell'auto-informazione (apprendimento del contenuto delle COI), ma anche di ogni aspetto normativo connesso alla prestazione lavorativa (in specie quelli legati alla sicurezza ed alle pratiche finanziarie) senza che siano state create le condizioni reali da parte dell'azienda affinchè i lavoratori possano acquisire questi concetti assolutamente vincolanti e decisivi, mostra la volontà esplicita di scaricare su di loro le conseguenze di eventuali inadempienze o errori procedurali i cui effetti possono avere rilevanza di carattere penale oltre che amministrativo.

Tutto ciò mentre le condizioni di lavoro peggiorano quotidianamente, oscillando dal grottesco al drammatico: postazioni non ergonomiche, stampanti obsolete e mal funzionanti, lettorini assegni improponibili e poi, ciliegina sulla torta, il PAD che  “funziona” ora si ora no......

Gli elementi ci sono tutti  per definire un quadro di stress da lavoro correlato che, stando alle disposizioni normative in tema di tutela della salute (che sono vincolanti per i lavoratori, ma che dovrebbero esserlo anche per Poste) dovrebbero essere affrontato ed eliminato da parte dello stesso datore di lavoro.

Ma così non avviene, né per questo fattore di rischio né per tutti gli altri aspetti negativi prodotti dalle scelte aziendali miranti esclusivamente ai dati di bilancio e non certamente alla tutela dell'integrità dei lavoratori ed alla qualità dei servizi prestati alla cittadinanza.

Per cui, la soluzione  ormai necessaria, inevitabile ed unica per la nostra sopravvivenza è la presa di coscienza della nostra condizione di lavoratori e del conflitto oggettivo con il padrone Poste.
Da lì partire per individuare nell'auto organizzazione, nell'aggregazione e nella lotta i soli elementi essenziali ed irrinunciabili per tutelare la nostra Dignità ed i nostri Diritti.

Abbandonate chi non vi rappresenta, chi, accordo dopo accordo, ha peggiorato le nostre condizioni di lavoro e di umana sopravvivenza insieme e per conto di Poste.

Non si uccidono così anche i cavalli....?
Direi proprio di sì.......

Siracusa 26-10-2014                                                    S.I COBAS SIRACUSA